Biografia

Enrico Giaretta nasce a Latina nel 1970. Dopo gli studi al Conservatorio, inizia presto a suonare in tutto il mondo con il violinista Olen Cesari, amico di sempre e compagno di una parte importante del suo percorso musicale.

Ancora giovanissimo entra nella vita di Franco Califano, trasferendosi a casa sua. Con lui scrive, suona e condivide quasi vent’anni di vita. Un’esperienza che va ben oltre la musica e che contribuisce profondamente alla sua formazione, come uomo e come artista.

Il passaggio dal pianoforte alla voce avviene gradualmente, quasi per caso, tra un viaggio e l’altro. Insieme a Olen Cesari decide di affiancare qualche brano inedito al repertorio classico e jazz che fino a quel momento avevano portato sul palco. Quegli esperimenti diventano presto una nuova strada e li conducono in alcuni luoghi simbolo della musica internazionale, dal Blue Note di Milano al Piano’s di New York.

È Lilli Greco, storico produttore di Paolo Conte, Francesco De Gregori e molti altri, a riconoscere in Enrico una particolare attitudine alla scrittura e alla canzone d’autore.

Uno dei suoi brani, “Tutta la vita in un momento”, arriva all’artista canadese Matt Dusk, che decide di reinterpretarlo con il titolo “Back in Town”. La canzone diventa il brano che dà il nome al suo secondo album e raggiunge le classifiche di diversi Paesi, arrivando al primo posto in Canada, Stati Uniti, Australia e Olanda e diventando uno dei brani più trasmessi dalle radio giapponesi.

L’attenzione intorno alla musica di Enrico cresce e, dopo la firma con Warner, il 1° febbraio 2008 esce il suo primo album, “Sulle Ali della Musica”. Al progetto partecipano musicisti provenienti da esperienze e mondi diversi: Tony Levin al basso, Daniele Di Bonaventura al bandoneon, Olen Cesari al violino, Alessandro Canini alla batteria, Fabrizio Bosso e Andrea Toffanelli alla tromba, Shama Milan alle chitarre e al contrabbasso, oltre allo stesso Enrico al pianoforte. Per il brano “Migrazioni”, Pharrell Williams registra la parte ritmica.

In quegli stessi anni, un’altra passione che accompagna Enrico da sempre comincia a intrecciarsi sempre di più con la musica: il volo. Alenia Aeronautica, partner di Boeing, lo sceglie come cantante-testimonial italiano in occasione della presentazione mondiale dell’aereo passeggeri B787 Dreamliner . Poco dopo, l’Aeronautica Militare Italiana gli affida la composizione della colonna sonora di “Le Frecce Tricolori”, DVD realizzato per il cinquantesimo anniversario della Pattuglia Acrobatica Nazionale.

Nel 2013 quel rapporto con il volo cambia definitivamente prospettiva: Enrico indossa per la prima volta la divisa da pilota e comincia a volare per la compagnia K-Air sul Piaggio P180 Avanti II. Negli anni passa poi all’Embraer 175/190 in Alitalia, all’ATR 72-500 e infine al Boeing 737-800, sul quale vola ancora oggi come pilota di linea per Poste Air Cargo.

Il secondo album, “BLU”, nasce con la produzione di Rita Allevato, già manager e discografica di Paolo Conte, Francesco Guccini, Ivano Fossati, Vinicio Capossela, e riceve un riscontro positivo dalla critica e dal pubblico.

Nel 2018 arriva un altro incontro importante. Jack Savoretti sceglie Enrico come ospite speciale del suo tour acustico: al pianoforte, apre i concerti dell’artista italo-inglese nei principali teatri italiani, dal teatro dell’opera di Roma alla Fenice di Venezia, Giaretta porta sul palco alcuni dei brani più rappresentativi del proprio repertorio.

Musica e volo continuano così a procedere insieme, due percorsi apparentemente lontani che nel tempo sono diventati parte della stessa storia. Il critico musicale Cesare Romana ha raccontato questa doppia identità definendo Enrico “Cantaviatore”, in un articolo dal titolo “Il fenomeno”. Anche Paolo Conte, in una sessione di registrazione con Renzo Fantini, dopo aver ascoltato il brano ” Paolo il ferroviere” disse di lui: “Finalmente ho trovato un allievo”.